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Google sa tutto di te, letteralmente: provare per credere

By   /  26 Febbraio 2015  /  No Comments

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Molto spesso si sente parlare di un futuro nel quale tutti avremo un microchip che permetterà a mai meglio specificati Poteri Forti di controllare tutto ciò che facciamo, ogni cosa che compriamo, qualsiasi posto nel quale andiamo.

In realtà non c’è bisogno di attendere un indefinito futuro, perché esiste già qualcuno in possesso di tutte queste informazioni, ed anche molto di più. E questo “qualcuno” non ha avuto bisogno di estorcerci questi dati, o di trafugarli: siamo stati noi a darglieli. Stiamo parlando di Google, il colosso statunitense di internet, leader assoluto nel campo delle ricerche in rete e dei sistemi operativi per dispositivi mobili.

Ogni giorni inviamo a Google una mole enorme di informazioni su chi siamo e cosa facciamo, e per quanto Big G sia un’azienda più che affidabile che si attiene a normative strettissime in tema di privacy, rendersi conto di quanto la società di Mountain View sappia di noi può risultare sconcertante. Cloud Fender ha redatto una lista di tutti i link utili per poter verificare cosa conosca Google della nostra vita, e per imparare a gestire e controllare questa enorme quantità di informazioni.

1) COSA PENSA GOOGLE DI TE? – Al fine di ottimizzare gli annunci pubblicitari che ci vengono mostrati, Google raccoglie informazioni su di noi in base alle nostre abitudini di navigazione in rete, oltre che sui dati anagrafici. Visitando la pagina delle impostazioni è possibile farsi un’idea di come Big G ci abbia classificati dal punto di vista degli interessi, ed anche disattivare la visualizzazione di pubblicità mirate. Inoltre, se non volete che Google Analytics raccolga informazioni su di voi, basta chiedere.

2) DOVE SEI STATO? – Se utilizzate un dispositivo mobile Android sul quale avete accettato di comunicare la vostra posizione a Google per i suoi servizi, allora Big G sa dove siete stati in un qualsiasi giorno dall’accensione del vostro smartphone/tablet con l’OS del robottino fino ad oggi.

3) COS’HAI CERCATO IN RETE? – Un tempo era sufficiente cancellare la cronologia del proprio browser per impedire ad occhi indiscreti di curiosare tra le pagine che avevamo visitato. Quel tempo è però abbondantemente passato, e Google si ricorda di tutto ciò che abbiamo cercato nel corso degli anni. Il che può anche essere interessante, far tornare alla mente vecchi ricordi e costringere a farsi domande bizzare, come ad esempio: “Perché mai il 28 marzo del 2011 ho cercato l’indirizzo di un ristorante coreano a Bratislava?”. Ad ogni modo, cancellare le proprie tracce è molto semplice: Google offre la possibilità di rimuovere ricerche specifiche, o quelle effettuate in un determinato intervallo temporale, o anche l’intera storia del nostro utilizzo del motore di ricerca.

4) CHI CONTROLLA LE TUE INFORMAZIONI? – Google è molto trasparente sui temi della sicurezza e delle privacy, e rende disponibile un resoconto completo di tutti i servizi che utilizzi. Inoltre, offre anche la possibilità di ricevere un report mensile per controllare le attività del tuo account, che sarà inviato direttamente alla tua casella mail.

5) QUALI APP O ESTENSIONI ACCEDONO AI TUOI DATI GOOGLE? – Molto spesso, quando installiamo una nuova app, non perdiamo troppo tempo a controllare quali dei nostri dati vengano resi disponibili cliccando su “Accetto”. Google offre la possibilità di verificare quali siano i permessi che abbiamo garantito.

6) QUALI VIDEO HAI VISTO SU YOUTUBE? – La piattaforma di video-sharing di Google, esattamente come gli altri servizi, tiene traccia di tutte le ricerche eseguite e dei filmati visualizzati. In questo caso è possibile cancellare specifiche voci o l’intera cronologia, o anche sospendere la raccolta dei dati.

È quindi davvero evidente come Google sappia moltissimo di noi, incluse cose che molto spesso neanche noi stessi ricordiamo. Nel caso voleste avere un “riassunto” della vostra vita su Google, Big G offre la possibilità del “takeout”, ossia di scaricare una copia di tutti i dati forniti all’azienda di Mountain View nel corso degli anni: ad esempio post su Google+ e Blogger, video caricati su YouTube, elenco contatti, messaggi di posta elettronica su Gmail, mappe, segnalibri e file salvati su Drive.

 

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