Il Coordinamento Salviamo i Boschi si esprime sui recenti devastanti incendi nel territorio trapanese:
“L’incendio a Monte Inici del 27.06.2020 in contemporanea con Angimbè e a pochi giorni di distanza da quello di Monte Bonifato ci aveva già lasciato senza parole. La reiterazione dell’atto, con le stesse dinamiche (fiamme che partono vicino terreni privati per risalire fino alla zona alta della montagna), allo stesso orario (primo pomeriggio) sullo stesso versante di Monte Inici (Sud-Est ) ci appare davvero inquietante. Sembra di essere ricaduti nella stessa spirale di attacchi incendiari di tre anni fa, per cui già allora paventavamo una pericolosa presenza della mafia. Forse si tratta solo di coincidenze sulle quali non vi è alcuna certezza, ma di certo questi fatti meritano un approfondimento da parte delle autorità giudiziarie che su ogni incendio doloso dalle nostre parti dovrebbero aprire un apposito fascicolo e condurre delle serie indagini.
Riscontriamo con amarezza che nonostante la campagna di sensibilizzazione e denuncia messa in campo dal nostro Coordinamento negli ultimi anni ben poco è cambiato: stessa mancanza di prevenzione e controllo (incredibile che ad Inici gli incendiari abbiano potuto agire indisturbati per ben due volte nello stesso sito!) , stessa incuria nella manutenzione dei terreni a bordo strada o in prossimità di aree demaniali, stessa mancanza di opportune vie parafuoco (i lavori per il ripristino annuale sono cominciati solo il 3 giugno e sul fronte opposto a quello degli attuali incendi), stessi colpevoli ritardi nelle operazioni di spegnimento, stesse carenze sulla sicurezza degli operatori sul campo.
Le denunce e gli appelli del Coordinamento agli amministratori locali, al Prefetto,al Presidente della Repubblica hanno prodotto solo qualche apprezzamento di facciata, ma in sostanza sono rimasti inascoltati. Persino il nostro dettagliato dossier consegnato alla Procura della Repubblica di Trapani alla fine del 2017 ad accompagnamento di una denuncia contro ignoti non ha sortito alcun effetto. E’ cambiata anche la maggioranza politica alla Regione, ma non la visione generale del problema, né la gestione della Forestale e del servizio antincendi. Venuta meno l’indignazione iniziale, tutto è tornato come prima e la stagione dei roghi sembra riproporsi con modalità identiche a quelle degli anni precedenti.
Come associazioni, come cittadini siamo stanchi di assistere a questo ennesimo scempio del territorio che si consuma senza che mai nessuno ne paghi le conseguenze. Chi sono i responsabili? Chi non garantisce la prevenzione lasciando il bosco nell’incuria? Chi non effettua i controlli? Chi gestisce le risorse di un servizio antincendi così poco efficiente?
Chiediamo ancora una volta che la magistratura avvii serie indagini su questi fatti criminogeni, che le istituzioni preposte alla prevenzione e controllo degli incendi svolgano fino in fondo il lavoro che gli compete e per il quale sono pagate, e che i sindaci e il prefetto diano un chiaro segnale della volontà di difendere il territorio che amministrano, mettendo in atto tutte le strategie di contrasto a loro disposizione, pena la perdita di fiducia dei cittadini nelle stesse istituzioni.”

calatafimisegestanews
Ultimi post di calatafimisegestanews (vedi tutti)
- Calatafimi-Segesta: Si insedia la Giunta Gruppuso - 19 Ottobre 2021
- Avviato il progetto di turismo eno-gastronomico del Gal Elimos - 19 Ottobre 2021
- Le misure del nuovo Decreto Fisco - 16 Ottobre 2021